Sala virtuale

Appuntamenti online con il Teatro e i suoi protagonisti

 

 

 


GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA 2021 | Il canto di Penelope

Iniziativa promossa da Comunità della Valle dei Laghi (Comuni di Cavedine, Madruzzo e Vallelaghi) e Comuni di Aldeno e Brentonico, per celebrare la ricorrenza dell’8 marzo, portando l’attenzione verso le disuguaglianze, le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono ancora oggi oggetto.

IL CANTO DI PENELOPE
tratto da Margaret Atwood, Il canto di Penelope, Rizzoli, 2005, trad. Margherita Crepax
regia e riduzione drammaturgica di Michela Embrìaco
con Michela Embrìaco
danzatrice e coreografie video di Elena Finessi
video e fotografia Pierluigi Cattani Faggion
scenografia e costumi Giusi Campisi
partitura luci Mariano De Tassis
musica originale Carlo Casillo
realizzazione costumi Antonella Vecchi
tecnico luci Luca Brun

Online lunedì 08 marzo dalle 17.00 alle 24.00 nella nostra Sala Virtuale

 

 

 

«La storia, così come viene raccontata nell’Odissea, non è del tutto logica: ci sono troppe incongruenze. Sono sempre stata tormentata dal pensiero di quelle ancelle impiccate e, nel Canto di Penelope, anche Penelope lo è». (Margaret Atwood)

Il canto di Penelope è ambientato nell’Ade ai giorni nostri, da cui Penelope racconta delle vicende dell’Odissea, dice la sua verità, parla di se stessa e del suo essere un paradigma universale della condizione femminile: «Sono diventata una leggenda edificante – declama Penelope – Un bastone con cui picchiare altre donne. Non seguite il mio esempio, voglio gridarvi nelle orecchie! Ma quando cerco di gridare, la mia voce è quella di un gufo».

Le voci narranti sono quelle di Penelope e delle dodici ancelle impiccate dal figlio Telemaco su ordine del padre, Odisseo. Le ancelle formano un Coro, che con le sue domande inquieta Penelope: che cosa ha portato all’impiccagione delle ancelle e che cosa c’era davvero nella mente di Penelope? Secondo Margaret Atwood la storia, così come viene raccontata nell’Odissea, non è del tutto logica, ci sono troppe incongruenze: «Sono sempre stata tormentata dal pensiero di quelle ancelle impiccate e, nel Canto di Penelope, anche Penelope lo è», dichiara la scrittrice canadese.

Accompagna la narrazione di Michela Embrìaco nei panni di Penelope e il Coro sullo sfondo, nel crescendo del racconto, la coreografia della danzatrice Elena Finessi.

Spettacolo realizzato con il contributo di Fondazione Caritro, Provincia Autonoma di Trento, Comune di Trento – Circoscrizione S.Giuseppe S.Chiara, BIM dell’Adige, Casse Rurali Trentine, Cassa Rurale di Trento.


NARRABALDO 2021 | Festival di letteratura musicata e recitata

NarraBaldo | Festival di letteratura musicata e recitata è un’iniziativa del Comune di Brentonico realizzata con la direzione artistica di Tersite Rossi.

Racconti inediti, scritti appositamente per il festival, letti da attori e attrici con l’accompagnamento di musica creata per l’occasione. Sono tre gli spettacoli previsti dalla terza edizione, realizzati grazie al contributo di tre scrittori, tre musicisti e tre attori.

 

RACCONTI NERI
narra Tersite Rossi
suona Francesca Aste
legge Maura Pettorusso

Online venerdì 05 febbraio alle ore 21.00 nella nostra Sala Virtuale
Lo spettacolo resterà visibile per una settimana dalla pubblicazione

 

 

 

Lo spettacolo, della durata di circa un’ora, è stato registrato al teatro Zandonai di Rovereto

Un commerciante di gioielli alle prese con la leggenda di due sorelline fantasma. Un impiegato che un giorno, senza alcun motivo apparente, si accorge di essere guardato male da tutti. Un adolescente disadattato che ama rischiare la vita. Un bibliofilo solitario che in treno coltiva il sogno di un amore impossibile. Cos’hanno in comune questi 4 personaggi? Nulla, ed è proprio questo il bello.  O il nero. Quattro racconti brevi che lasceranno lo spettatore col fiato sospeso e il cuore in tumulto.

video Giulia Lenzi
audio Mauro Tonolli

 

MORFOLOGIA DEL VANDALISMO
narra Lorenzo Mazzoni
suona Francesco Cigana
legge Alessio Dalla Costa

Online venerdì 12 febbraio alle ore 21.00 nella nostra Sala Virtuale
Lo spettacolo resterà visibile per una settimana dalla pubblicazione

 

 

 

Lo spettacolo, della durata di circa un’ora, è stato registrato al teatro Monte Baldo di Brentonico

I tre porcellini si sono smarriti nella campagna lodigiana. Cat e Fox hanno aperto un service editoriale e sono assoldati da Barbablù per vandalizzare una villa a Rozzano. Cen il cinese gestisce una sartoria abusiva a Corsico. Geppetto, Giovannino e Giuhà lo sciocco fanno i guardiani di dromedari, emu, lama, maiali e conigli a Scannabue. Hansel e Gretel vivono a Fizzonasco, sono sposati ma è come se fossero fratelli. Un mosaico di storie che si muovono nei non-luoghi della Lombardia, dove derelitti relegati ai margini cercano il senso della vita e dell’amore.

video Giulia Lenzi
audio Mauro Tonolli

 

DETTAGLI
narra Matteo Cavezzali
suona Matteo Rigotti
legge Michele Comite

Online venerdì 19 febbraio alle ore 21.00 nella nostra Sala Virtuale
Lo spettacolo resterà visibile per una settimana dalla pubblicazione

 

 

 

Lo spettacolo, della durata di circa un’ora, è stato registrato al teatro Monte Baldo di Brentonico

Tre istanti che ci fanno sbirciare tre vite dal buco della serratura. Tre momenti diversi dell’esistenza: Viola, una bambina che vede i genitori divorziare; Franco, un ragazzo che torna a casa dopo un’adolescenza difficile; Amedeo, un anziano, che passa le giornate seduto su una panchina.

Tre ritratti intimi, minimali, a tinte tenui, in cui sono i dettagli, all’apparenza insignificanti, a fare la differenza.

video Giulia Lenzi
audio Mauro Tonolli

 


GIORNO DELLA MEMORIA 2021 | Il Teatro per non dimenticare l’Olocausto

Il Coordinamento Teatrale Trentino, insieme ai Comuni di Nago-Torbole e Riva del Garda, alla Comunità della Valle dei Laghi, e in collaborazione con il Teatro Stabile di Bolzano, propone per il Giorno della Memoria due appuntamenti online dedicati alla ricorrenza internazionale del 27 gennaio, in cui vengono commemorate le vittime dell’Olocausto e tutte le persone perseguitate e oppresse dal nazifascismo.

 

EICHMANN. DOVE INIZIA LA NOTTE | Focus
In collaborazione con Teatro Stabile di Bolzano

Mini-documentario sullo spettacolo con gli interventi di Stefano Massini, Ottavia Piccolo, Paolo Pierobon, Mauro Avogadro

online mercoledì 27 gennaio | per tutta la giornata

EICHMANN. DOVE INIZIA LA NOTTE | FOCUS

 

 

 

di Stefano Massini
con Ottavia Piccolo e Paolo Pierobon
regia Mauro Avogadro
musiche Gioacchino Balistreri
scene Marco Rossi
costumi Giovanna Buzzi
luci Michelangelo Vitullo
co-produzione Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Stabile del Veneto

Il nuovo atto unico di Stefano Massini porta in scena, in un dialogo teatrale di inaudita potenza che ripercorre la tragedia dell’Olocausto, lo scontro tra la filosofa ebrea Hannah Arendt (Ottavia Piccolo) e il gerarca nazista Adolf Eichmann (Paolo Pierobon).
Chi fu realmente Adolf Eichmann? Che tipo di personalità si nascondeva dietro la divisa nazista di colui che ideò la soluzione finale e organizzò nei dettagli il massacro di sei milioni di ebrei? Prova a dare una risposta Stefano Massini, nella drammaturgia che ha realizzato a partire dagli scritti della filosofa Hannah Arendt, dai verbali degli interrogatori a Gerusalemme – dove Eichmann fu processato dopo l’arresto, avvenuto nel 1960 in Argentina – e dagli atti del processo.

 

VIA DA LÌ. STORIA DEL PUGILE ZINGARO
Spettacolo promosso dai Comuni di Nago-Torbole e Riva del Garda e dalla Comunità della Valle dei Laghi

Adatto a un pubblico adulto e a ragazzi/e dagli 11 anni

online mercoledì 27 gennaio | dalle ore 20.00
disponibile fino alle ore 23.00

pugile zingaro

 

 

 

progetto e interpretazione Walter Maconi
regia e drammaturgia Lucio Guarinoni e Walter Maconi
scene e costumi Emanuela Palazzi
luci, animazioni e programmazione video Massimiliano Giavazzi
produzione Pandemonium Teatro

Johann Trollmann, detto Rukeli, ha un sogno. Diventare un campione di boxe. Rukeli è stato campione di Germania dei pesi mediomassimi negli anni trenta. Nato ad Hannover, Rukeli era sinti, quello che ancora oggi definiremmo uno zingaro. Proprio questa sua diversità lo ha reso un innovatore: è stato il primo pugile professionista a introdurre “il gioco di gambe”. Come tutti gli innovatori anche Johann Trollmann non ebbe una vita facile: nella Germania nazista dove il “vero pugile” era chi stava fermo al centro del ring e tirava pugni basando il suo stile solo su forza e virilità, il ballerino zingaro non poteva certo essere il campione e fu condannato a una discesa implacabile quanto tragica.

 


Tra Natale e Capodanno… in Musical

IL GRUFFALO’
Fondazione Aida

Prenota gratuitamente il tuo accesso allo spettacolo > online sabato 26 e giovedì 31 dicembre | ore 17.00

prenotazione disponibile da martedì 22 a giovedì 31 dicembre | Durata spettacolo: 60 minuti circa.

Cosa fanno quattro giovani amici in un bosco? Vanno a ripulirlo, direte voi, visto che si vedono all’inizio dello spettacolo proprio mentre lo stanno facendo. Ma a noi viene il dubbio che ci vadano per passare qualche giorno e, soprattutto, qualche notte, accampati in una tenda, ad aspettare il momento più bello della giornata, cioè quando, attorno a un fuoco, si racconteranno storie di paura. E cosa c’è di meglio di un bosco di notte per una bella storia di paura? E quella che racconteranno sarà la storia di un topolino che, affamato, decide di attraversare il bosco frondoso e pieno di insidie per trovare la ghianda che tanto gli piace e che incontra, strada facendo, tre brutti ceffi che lo vogliono mangiare: una volpe, una civetta e una biscia.

Ma il furbo topolino è scaltro di pensiero e sa bene come cavarsela, con l’aiuto della sua grande Fantasia trova una soluzione che nessuno si può immaginare, nemmeno lui, forse: un mostro terribile dal nome assai noto ai bambini: IL GRUFFALÒ.

Certo che esiste quel mostro: nella nostra storia, ma è un mostro per ridere e giusto per dire ai bambini: usate la fantasia, l’intelligenza e anche un bosco selvaggio e frondoso potrà diventare un luogo in cui è divertente vivere, almeno per qualche tempo, almeno per il tempo dell’infanzia.

gruffalo

 

 

 

 


PIATTAFORMA REGIONALE SPETTACOLO DAL VIVO | Stagione 2020

Iniziativa congiunta di Teatro Stabile di BolzanoCentro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento Coordinamento Teatrale Trentino, sostenuta dalla Regione Trentino-Alto Adige per promuovere la circuitazione delle compagnie teatrali regionali.

 

LA FINESTRA | DAS FENSTER
Collettivo Soma

Studio per uno spettacolo > online martedì 22 dicembre | ore 21.00

con Sara Pantaleo e Federica Carrubba Toscano
regia Gianluca Bazzoli

“La Finestra / Das Fenster” si affaccia sulla città di Bolzano il 27 novembre 1939, giorno in cui Anne e Paolina si incontrano per la prima volta. Due case, una dirimpetto all’altra. Due donne, ognuna nella solitudine della propria stanza, illuminata solo dalla finestra.
Anne è una ragazza altoatesina di origine tedesca cresciuta negli anni della violenta italianizzazione fascista. Manca un mese al termine ultimo per “optare”, come imposto dal
Partito, ovvero scegliere se rimanere tedeschi e trasferirsi nei territori del Reich (“Optanten”), o dichiararsi italiani e continuare a vivere nelle proprie case (“Dableiber”).
La famiglia di Anne ha già deciso da tempo che il 31 dicembre opterà come Dableiber, ma lei, quel 27 novembre fugge da casa, spinta dalla riluttanza a reprimere la sua identità e dalla recente scoperta di aspettare un figlio da un giovane soldato nazista. Deve solo attendere il ritorno di Joseph per sposarlo e diventare così una cittadina della Grande Germania.
Paolina, invece, giovane siciliana figlia di un generale fascista, si è da pochi mesi trasferita a Bolzano dopo la perdita della madre, per seguire il padre, impegnato da tempo nel processo di italianizzazione della provincia. La ragazza, in sedia a rotella dall’età di dieci anni, vive segregata nel lusso di una grande casa, accudita dalle governanti.
La narrazione segue le svariate e complesse dinamiche di un rapporto nato per caso tra due donne in cerca di loro stesse. Una ricerca inconsapevole che le porterà a legarsi, a ferirsi, a vedere nell’altra il nemico, a ghettizzare e ghettizzarsi, ad identificarsi con un ideale estremo, spingendosi alla rinuncia dell’umano.

Collettivo Soma è una delle compagnie selezionate per far parte della Piattaforma regionale per lo spettacolo dal vivo, un’iniziativa di Teatro Stabile di Bolzano, Centro S. Chiara Trento, Coordinamento Teatrale Trentino, sostenuta dalla Regione Trentino-Alto Adige.

Guarda l’intervista al Collettivo Soma:

la finestra

 

 

 


OPERA IN SALOTTO
Chiara Sartori

Studio per uno spettacolo > online sabato 19 dicembre | ore 21.00

di e con Chiara Sartori e Max Meraner

Nell’appartamento di un condominio di un rione popolare una coppia di artisti in lockdown fa fronte alla noia revisionando quotidianamente il proprio repertorio operistico con crescente interesse del loro vicinato; decidono quindi di mettere in scena una vera e propria review d’opera per un pubblico digiuno di intrattenimenti simili.
Con i limitati mezzi delle sole loro due persone e degli oggetti a disposizione in casa (e con gli ovvi equivoci che ne conseguono), si provano a rappresentare in riduzione Le Nozze di Figaro di Mozart.

In un contesto teatrale, discorsivo e comico, gli attori vogliono avvicinare il pubblico all’Opera, risolvendone i nodi interpretativi per far emergere tematiche attuali, cercare nessi con forme d’arte contemporanee e riportare al quotidiano l’Opera come forma d’intrattenimento.

Max Meraner e Chiara Sartori sono stati selezionati per far parte della Piattaforma regionale per lo spettacolo dal vivo, un’iniziativa di Teatro Stabile di Bolzano, Centro S. Chiara Trento, Coordinamento Teatrale Trentino, sostenuta dalla Regione Trentino-Alto Adige.

Guarda l’intervista a Max Meraner e Chiara Sartori:

Max Meraner

 

 

 


IO E MARY
Compagnia Pequod

Spettacolo integrale > online giovedì 17 dicembre | ore 21.00

di e con Maura Pettorruso
musiche originali e atmosfere di Andrea Casna

Io e Mary è una lettura sonorizzata, un racconto in musica, dove la vita di Mary Shelley si interseca con le atmosfere del suo capolavoro: “Frankenstein”, ovvero Un prometeo moderno.
Non tutti sanno però che dietro questa storia fantastica, drammatica e mostruosa, si nasconde una realtà ancora più drammatica (e mostruosa, nella sua ingiustizia), un evento che ha segnato Mary, in tutta la sua esistenza e in ogni sua visione letteraria.
Frankenstein non è quindi un libro, per quanto straordinario, di fantascienza, ma è “il libro” a cui Mary affida quella lacerazione interiore che rimarrà cicatrice per tutta l’esistenza di Mary.
“Io e Mary (l’inventrice di Frankenstein)” è un viaggio tra Mary donna e Mary scrittrice, tra pillole biografiche e narrazioni epiche.
Le sonorità di Andrea Casna (basso elettrico) accompagnano lo spettatore dentro le atmosfere gotiche, a volte noir, del racconto.

Compagnia Pequod è una delle compagnie selezionate per far parte della Piattaforma regionale per lo spettacolo dal vivo, un’iniziativa di Teatro Stabile di Bolzano, Centro S. Chiara Trento, Coordinamento Teatrale Trentino, sostenuta dalla Regione Trentino-Alto Adige.

Guarda l’intervista a Maura Pettorruso e Andrea Casna:

 

 

 


GALASSIA ALPHA-RHO-DARI
Compagnia Sagapò

Spettacolo integrale > online mercoledì 16 dicembre | ore 16.30

con Giacomo Santi, Barbara Fingerle, Martina Pisciali e Tommaso Zamboni

ispirato al testo di Gianni Rodari Agente X.99

Le mirabolanti avventure di X.99, un agente spaziale che vive su un asteroide (da cui prende il suo nome in codice) assieme alla sua inseparabile compagna di viaggio: una capra di nome Renata. Assieme a loro il pubblico potrà visitare alcuni pianeti, abitati dai popoli più disparati. Si incontreranno scimmie a sei braccia a cui X.99 – novello Prometeo – ha portato per sbaglio il dono del fuoco, minuscoli terroristi spaziali, ma anche api innamorate della geometria e feroci alberi assassini. L’agente X.99 affronterà ogni incontro con la pacatezza di chi le ha viste tutte e l’intelligenza e la curiosità di che è sempre pronto a una cosa nuova. Si parte dalla casa di X.99, dove questi, intervistato da un reporter, comincerà il suo viaggio ed entrerà con lui e col pubblico nelle sue stesse storie fitte di misteri e avvenimenti inaspettati. Saremo così trasportati, grazie alla musica, alle proiezioni e agli attori, da un pianeta all’altro, da una storia all’altra, fino a tornare al punto di partenza.

Sagapò è una delle compagnie selezionate per far parte della Piattaforma regionale per lo spettacolo dal vivo, un’iniziativa di Teatro Stabile di Bolzano, Centro S. Chiara Trento, Coordinamento Teatrale Trentino, sostenuta dalla Regione Trentino-Alto Adige.

Guarda l’intervista alla compagnia Sagapò:

Universo Rodari

 

 

 

 


NEL VENTRE DELLA BALENA
Controtempoteatro

Spettacolo integrale > online sabato 12 dicembre | ore 21.00

drammaturgia e regia Flora Sarrubbo
sound design Joe Chiericati
con Joe Chiericati, Flora Sarrubbo

tratto da “Moby Dick” di Herman Melville

Concerto per suono e parola – Una grande avventura narrata attraverso le parole del romanzo di Herman Melville e il suono, una partitura precisa di significato e ritmo.
La parola diventa musica e insieme ad essa crea gli spazi, immagina silenzi, rievoca il mare, la partenza del Pequod, l’incedere claudicante ma sicuro di capitano Achab, i presagi, il candore della balena, la lotta. Un concerto all’interno del quale il suono è parola, la parola è suono e le immagini evocate sconfinano in richiami, ricordi, istinti e paure. Una voce e due musicisti ripercorrono alcune tra le più belle pagine del romanzo americano, consegnando al pubblico la storia di Achab e del suo equipaggio. Lo spazio è quello antico dell’ascolto e la parola non è solo quella narrata; la parola detta, urlata, cantata diviene veicolo e l’ascolto non è solo legato ad una dimensione di significato, ma recupera i sensi e le emozioni. Nell’evocazione della balena – non nella sua rappresentazione – si mostra ciò che è ignoto, appare la balena e in questo incantesimo collettivo Achab, l’attore, il musicista, il pubblico si annullano.

Controtempoteatro è una delle compagnie selezionate per far parte della Piattaforma regionale per lo spettacolo dal vivo, un’iniziativa di Teatro Stabile di Bolzano, Centro S. Chiara Trento, Coordinamento Teatrale Trentino, sostenuta dalla Regione Trentino-Alto Adige.

Guarda l’intervista a Flora Sarrubbo:

nel ventre della balena

 

 

 


MARIA STUARDA
Bottega Buffa Circovacanti

Spettacolo integrale > online giovedì 10 dicembre | ore 21.00

dal testo di Dacia Maraini
musiche originali Adele Pardi
attrici Laura Mirone e Veronica Zurlo
cello e musica elettronica dal vivo Adele Pardi
tecnico del suono Stefano Artini
regia Veronica Risatti

reading teatrale con musica dal vivo

La scena si presenta priva di elementi scenografici, eccetto due leggii dietro i quali prenderanno forma i diversi personaggi interpretati dalle attrici Laura Mirone e Veronica Zurlo accompagnate dal cello e la musica elettronica composta dalla musicista Adele Pardi.
L’idea di lavorare sul testo Maria Stuarda di Dacia Maraini è nata a partire da un fatto di cronaca riguardante Marielle Franco, attivista politica brasiliana. Il 14 marzo del 2018 Marielle Franco, membro del consiglio municipale di Rio de Janeiro, è stata assassinata.
Essere donna e avere il potere sembrano due condizioni non conciliabili.
Nel testo della Maraini , attraverso i due personaggi storici di Maria Stuarda e di Elisabetta I, si cerca di sottolineare l’evidente opposizione di uno stesso potere, ma anche la difficoltà dell’essere donne legate da vincoli di sangue e di affetto: donne che combattono per le proprie scelte religiose e politiche. Come Marielle Franco, le due regine sono donne il cui corpo diventa “corpo politico” con cui affrontare il mondo e lottare per i diritti di tutte le persone, contro ogni violenza e discriminazione.

Bottega Buffa Circovacanti è una delle compagnie selezionate per far parte della Piattaforma regionale per lo spettacolo dal vivo, un’iniziativa di Teatro Stabile di Bolzano, Centro S. Chiara Trento, Coordinamento Teatrale Trentino, sostenuta dalla Regione Trentino-Alto Adige.

Guarda l’ intervista a Veronica Risatti:

 

 

 


VOLEVO SOLO FARE L’ATTORE
Thomas Rizzoli

Studio per uno spettacolo > online mercoledì 9 dicembre | ore 21.00

scritto e interpretato da Thomas Rizzoli

“Cosa fai nella vita?”
“L’attore.”
“No, intendo, di lavoro cosa fai?”

Quale “artista” non conosce questa situazione? VOLEVO SOLO FARE L’ATTORE è un monologo, un one-man-show, senza quarta parete, che vuole sfatare (o forse confermare) i luoghi comuni su chi svolge una professione artistica.
Ad un settore come la cultura, che anche in tempi non sospetti arrancava a fatica, il coronavirus sicuramente ha dato il colpo di grazia. Sparare sulla croce rossa è un eufemismo, qui la croce rossa è stata bombardata. E forse è proprio questo il momento di raccontare la vita di un attore, uno come tanti, dall’interno, dal punto di vista di un addetto ai lavori, raccontando aneddoti, parlando con il pubblico. Cosa vuol dire fare l’attore? Quali sono i benefici (se ci sono), ma soprattutto quali sono i sacrifici? Cos’è l’arte? Cos’è il talento? Il rapporto con i grandi teatri, le istituzioni, il pubblico, la politica, i critici, i registi, i colleghi. Soprattutto i colleghi. È arrivato il momento di dire le cose come stanno, con rispetto, ma senza peli sulla lingua, mettendo anche un po’ alla prova l’autoironia del pubblico. È arrivato il momento di parlare seriamente, ma senza prendersi troppo sul serio, ridendo, soprattutto di se stessi.

Thomas Rizzoli è stato selezionato per far parte della Piattaforma regionale per lo spettacolo dal vivo, un’iniziativa di Teatro Stabile di Bolzano, Centro S. Chiara Trento, Coordinamento Teatrale Trentino, sostenuta dalla Regione Trentino-Alto Adige.

Guarda l’ intervista a Thomas Rizzoli:

 

 

 

 


FUCK ME(N)
Evoè!teatro

Studio per uno spettacolo > online sabato 5 dicembre | ore 21.00

di Giampaolo Spinato, Massimo Sgorbani, Roberto Traverso
regia Liv Ferracchiati
con Giovanni Battaglia, Paolo Grossi, Emanuele Cerra

Studio per uno spettacolo

FUCK ME(N) – studi sull’evoluzione del genere maschile – è un testo crudo, scritto a sei mani da tre drammaturghi importantissimi nel panorama italiano: Giampaolo Spinato, Massimo Sgorbani e Roberto Traverso. E’una riflessione schietta sul superuomo o, come viene definito da Michele Serra su Repubblica il “Supermachismo rampante degli anni ’20 del nuovo millennio”. Tre generazioni di maschi a confronto, diversi in tutto, tranne per una cosa: sono dei Fuck Me(n). Dei fottuti uomini forti che rappresentano tre figure del maschio contemporaneo: il potere, l’educazione e la paternità. Non c’è un giudizio, ci sono tre confessioni, tre personaggi sicuri, apparentemente inossidabili e tremendamente certi che loro non possono sbagliare mai e se lo fanno, non è per colpa loro. Il ritratto di un uomo alle prese con se stesso e che si riproduce, socialmente, in figli che prenderanno il suo posto. Diceva Vitaliano Trevisan: “l’uomo forte è un uomo che genera figli forti e società deboli”. Il Fuck Me(n) è palese, non si nasconde, anzi si mostra, tutti i giorni nella nostra quotidianità occupa il SUO spazio: è un politico con le “palle” sotto, un carabiniere che adotta comportamenti al di fuori delle regole e se ne fa un vanto, uno spaccone a cui prudono spesso le mani, un branco che individua due ragazze come oggetto di divertimento serale, il Fuck Me(n) vive nel presente, non ha passato, non vede il futuro: risponde alle contingenze immediate e necessarie del suo istinto. Può essere il più raffinato erudito o l’ultimo degli analfabeti non importa, il Fuck Me(n) è multiforme, il modo di presentarsi è solo un vestito che decora la sua essenza.  Dietro alla figura forte e possente, si nasconde tutta la fragilità di un mondo che va in frantumi al primo alito di vento: una pandemia spezza i politici e il machismo retorico,  la rissa che va storta e  “ci scappa il morto”, quando qualcuno confessa le malefatte e scattano le indagini della magistratura, il mondo del Fuck Me(n) va in pezzi e il “vero uomo” si rivela per quello che è: il Niente.

Evoè!teatro è una delle compagnie selezionate per far parte della Piattaforma regionale per lo spettacolo dal vivo, un’iniziativa di Teatro Stabile di Bolzano, Centro S. Chiara Trento, Coordinamento Teatrale Trentino, sostenuta dalla Regione Trentino-Alto Adige.

Guarda l’intervista alla crew:

 

 

 


PLATINO | UN ECCIDIO A BOLZANO
Cooperativa teatrale Prometeo

Studio per uno spettacolo > online venerdì 4 dicembre | ore 21.00

con Jacopo Cavallaro, Sabrina Fraternali, Dario Spadon
Disegno luci: Graziano Venturuzzo
Scenografia: Dario Spadon, Graziano Venturuzzo
Ricerca storica: Carla Giacomozzi
Drammaturgia e Regia: Dario Spadon

Studio per uno spettacolo

Verso la fine del 1944 la Germania era vicino al suo annientamento e il governo fantoccio fascista dell’Italia settentrionale stava crollando. Un dispotismo sull’orlo del collasso moltiplica il proprio potenziale di distruzione quanto più è messo alle strette: l’uccisione di milioni di persone nei Lager del Terzo Reich raggiunge proprio in questa fase il suo tragico culmine. In quell’anno, all’alba di martedì 12 settembre, ventitré uomini furono prelevati dal Lager di Bolzano e condotti nella Caserma “Francesco Mignone”, dove vennero uccisi uno alla volta con un colpo alla nuca. I loro corpi furono portati al cimitero di Bolzano e gettati in una fossa comune, in terra sconsacrata, senza che la tomba fosse contrassegnata in alcun modo.

Un’attrice/danzatrice e un attore/danzatore si muovono all’interno di una scena che, attraverso successive e continue trasformazioni, rappresenta simbolicamente i luoghi dove i 23 uomini trascorsero le loro ultime vicende in vita, fra le quali un lungo tragitto nel Mar Adriatico a bordo del sommergibile Platino.
Su di una colonna sonora e una narrazione continua si appoggia la loro voce, trasformata in un unico, utopico, straordinario pensiero.

Cooperativa teatrale Prometeo è una delle compagnie selezionate per far parte della Piattaforma regionale per lo spettacolo dal vivo, un’iniziativa di Teatro Stabile di Bolzano, Centro S. Chiara Trento, Coordinamento Teatrale Trentino, sostenuta dalla Regione Trentino-Alto Adige.

Guarda l’intervista a Dario Spadon:

 

 

 


LA GRANDE NEVICATA DELL’85
Compagnia Arditodesìo

Spettacolo integrale > online giovedì 3 dicembre | ore 21.00

Testo di Pino Loperfido
Adattamento teatrale di Andrea Brunello e Mario Cagol
Con Mario Cagol e Alessio Zeni
Regia di Andrea Brunello

Vito arriva in Trentino nel 1980 e si sorprende di non trovarci il mare. Si trasferisce dal sud a Trento – che sua nonna e molti altri italiani confondono con Trieste – per via di Sara, la donna che diventerà sua moglie. La sua storia è quella di un mago della tecnologia, un ragazzo che ha intuizioni geniali: ad esempio, quella che saranno proprio i computer e gli smartphone uno dei futuri “problemi” dell’umanità.
Ma la storia di Vito è anche la cronaca di questo decennio così particolare, così pieno di avvenimenti, gioie collettive, ma pure tragedie. Ce n’è per tutti i gusti. Tra il terremoto dell’Irpinia e la caduta del muro di Berlino il narratore ci ricorda, infatti, la straziante storia di Alfredino Rampi, la vittoria al Mundial spagnolo, il disastro di Stava e molto altro ancora.
E poi, naturalmente la grande nevicata del 1985, che dà il titolo allo spettacolo. Una nevicata che nel testo non è solo lo straordinario fenomeno meteorologico che allora si verificò, bensì il simbolo di un’epoca di grandi sogni e speranze che raggiunge il suo picco e quindi – come è il destino di ogni iperbole – comincia a morire. Perché gli anni Ottanta furono gli anni dell’edonismo e dell’ottimismo; gli anni di quella musica nuova e irripetibile che riecheggia sul palco; ma forse rappresentarono anche un punto di non ritorno. Il momento storico, trascorso il quale, nulla sarebbe stato più come prima.

“La grande nevicata dell’85” è un inno a chi eravamo, a chi siamo diventati e a chi non siamo riusciti diventare. Un monologo di grande profondità, divertente a tratti, che ci conduce per mano alle origini di questo nostro presente tecnologico, consumistico e iperconnesso che forse ha smarrito l’innocenza, il rispetto per l’ambiente e per noi stessi, l’abitudine alla meraviglia. Ad esempio quella di cui eravamo capaci, rimanendo a bocca aperta davanti ad una interminabile, silenziosa nevicata. È in quella neve, nel gennaio del 1985, che rimane imprigionato il sogno di Vito. E forse anche quello di ognuno di noi.

Arditodesìo è una delle compagnie selezionate per far parte della Piattaforma regionale per lo spettacolo dal vivo, un’iniziativa di Teatro Stabile di Bolzano, Centro S. Chiara Trento, Coordinamento Teatrale Trentino, sostenuta dalla Regione Trentino-Alto Adige.

Guarda l‘intervista ad Andrea Brunello e Mario Cagol:

 

 

 


LA BOTTEGA DELL’ARIA
Finisterrae Teatri

Spettacolo integrale > online sabato 28 novembre | ore 16.30

di e con Camilla da Vico
regia e drammaturgia Giacomo Anderle

Che fare se un uccellino non riesce più a cantare, se una nuvola rischia di cadere, se il sole prende il raffreddore o la luna perde la strada? Per saperlo volate a la bottega dell’aria.
Lì incontrerete una piccola signora seduta a un vecchio tavolino colmo di strani oggetti, ingranaggi e bulloni; e incontrerete i suoi simpatici clienti: la farfalla vanitosa, l’uccellino canterino, le stelline chiacchierone, la timida nuvola, il pesce volante…
E da lì prenderà il via una piccola avventura destinata a concludersi sempre con il giro vorticoso di una giostra, tra le note danzanti di un organetto.
La bottega dell’aria è uno spettacolo pensato appositamente per gli spettatori più piccoli. Teatro d’attore e teatro di figura, musica, animazione e canto si mescolano per dar vita a un racconto che va ben oltre le parole, passando attraverso le emozioni e lo stupore che accomunano adulti e bambini.

Finisterrae Teatri è una delle compagnie selezionate per far parte della Piattaforma regionale per lo spettacolo dal vivo, un’iniziativa di Teatro Stabile di Bolzano, Centro S. Chiara Trento, Coordinamento Teatrale Trentino, sostenuta dalla Regione Trentino-Alto Adige.

Guarda l’intervista a Camilla Da Vico e Giacomo Anderle:

la bottega dell aria

 

 

 


LEFT(L)OVER
Scenari Improvvisi

Spettacolo integrale > online giovedì 26 novembre | ore 21.00

regia Martina Testa
drammaturgia Tommaso Fermariello
con Emilia Piz e Martina Testa
sound design Giovanni Frison
coproduzione Scenari improvvisi, La Petite Mort Teatro, Evoe’!Teatro

LEFT(L)OVER nasce dalla fine del primo amore e di molti altri e dallo studio degli effetti che vecchie magliette, canzoni di Loredana Bertè e visualizzazioni delle stories su Instagram hanno sulla psiche innamorata. Cosa rimane alla fine di una storia d’amore? Biglietti del treno, bicchieri di plastica, preservativi, fazzoletti accartocciati, libri dimenticati, calzini nascosti sotto le lenzuola, mozziconi di sigaretta.

Scenari Improvvisi è una delle compagnie selezionate per far parte della Piattaforma regionale per lo spettacolo dal vivo, un’iniziativa di Teatro Stabile di Bolzano, Centro S. Chiara Trento, Coordinamento Teatrale Trentino, sostenuta dalla Regione Trentino-Alto Adige.

Guarda l’intervista a Emilia Piz e Martina Testa:

 

 

 


STORIE DI GIANNI
Il Teatro delle Quisquilie

Spettacolo integrale > online sabato 21 novembre | ore 16.30

tratto da Favole al telefono di Gianni Rodari

drammaturgia, canzoni, arrangiamenti, interpretazione e regia Massimo Lazzeri
scene e luci Andrea Coppi

Teatro ragazzi

Il Teatro delle Quisquile è una delle compagnie selezionate per far parte della Piattaforma regionale per lo spettacolo dal vivo, un’iniziativa di Teatro Stabile di Bolzano, Centro S. Chiara Trento, Coordinamento Teatrale Trentino, sostenuta dalla Regione Trentino-Alto Adige.

Guarda l‘intervista a Massimo Lazzeri:

storie di gianni

 

 

 


LA VALIGIA DI UN GRAN BUGIARDO
Collettivo Sottospirito

Spettacolo integrale > online giovedì 19 novembre | ore 21.00

Viaggio in un set di Federico Fellini
regia e testo di Andrea Bernard
con Salvatore Cutrì e Paolo Grossi
in collaborazione con Teatro Cristallo di Bolzano
Il teatro come un set cinematografico. Due Fellini a confronto, il giovane e il vecchio.
Un viaggio attraverso le immagini del cinema di Fellini. Partendo dalla sua biografia, dalle interviste e le parole degli amici, viaggeremo attraverso le immagini oniriche che hanno reso grande il suo cinema.

Il Collettivo Sottospirito è una delle compagnie selezionate per far parte della Piattaforma regionale per lo spettacolo dal vivo, un’iniziativa di Teatro Stabile di Bolzano, Centro S. Chiara Trento, Coordinamento Teatrale Trentino, sostenuta dalla Regione Trentino-Alto Adige.

Guarda l’intervista ad Andrea Bernard:

intervista

 

 

 


FIABE E LEGGENDE DELLE DOLOMITI
Luciano Gottardi

Spettacolo integrale > online sabato 14 novembre | ore 16.30

Teatro ragazzi

Fiabe, leggende e racconti della tradizione dolomitica attraverso il teatro di figura. I pupazzi, realizzati in legno, sono mossi a vista dall’animatore Luciano Gottardi che è anche il narratore delle storie.
Lo spettacolo fa parte della Piattaforma regionale per lo spettacolo dal vivo, un’iniziativa congiunta di Teatro Stabile di Bolzano, Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento e Coordinamento Teatrale Trentino sostenuta dalla Regione Trentino-Alto Adige per promuovere la circuitazione delle compagnie professionistiche della regione.

Guarda l’intervista a Luciano Gottardi:

Fiabe e leggende delle Dolomiti di Luciano Gottardi

 

 

 


Anch’io a Teatro con mamma e papà

CATTIVINI
Kosmocomico teatro

“I bambini si dividono in… bravini e, quelli come noi, cattivini”
Nel giorno in cui sarebbe dovuto andare in scena al teatro Cuminetti di Trento, domenica 15 novembre, Valentino Dragano invia a bravini e cattivini un augurio di rivederci presto in forma di concerto-cabaret.

cattivini - teatro

 

 

 


STORIA DI UN PALLONCINO
Stilema teatro

Bambini e bambine, tranquilli, perché… “il teatro torna sempre, è sempre tornato!”
Silvano Antonelli, che avrebbe dovuto portare in scena il suo Storia di un palloncino il 7 e l’8 novembre 2020 al teatro Cuminetti di Trento, ci ha inviato un video e una canzone per rimanere vicini nella distanza.

Storia di un palloncino di Silvano Antonelli