LA PIATTAFORMA REGIONALE PER LO SPETTACOLO DAL VIVO SI SPOSTA SUL WEB

La piattaforma regionale per la circuitazione dello spettacolo dal vivo si trasforma in un palinsesto web.
Sabato 14 novembre alle 16.30 verrà trasmesso Fiabe e leggende di Luciano Gottardi, il primo spettacolo ripreso ad hoc per la nuova iniziativa virtuale.

Le nuove misure anti Covid-19 adottate in regione hanno determinato la sospensione degli spettacoli dal vivo. Il teatro, però, non si ferma. La piattaforma per la circuitazione dello spettacolo professionale regionale, l’iniziativa congiunta di Teatro Stabile di Bolzano, Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento e Coordinamento Teatrale Trentino sostenuta dalla Regione Trentino-Alto Adige per promuovere la circuitazione degli spettacoli, si sposta dalle tavole del palcoscenico al web.

Il progetto, nato da un bando regionale che ha coinvolto i tre principali enti teatrali del territorio, ha visto la partecipazione di oltre 50 collettivi artistici, più di 100 tra attori e musicisti e oltre 130 proposte di spettacoli. Un dato che evidenzia la vivacità dello spettacolo dal vivo professionale in Trentino –Alto Adige, la creatività delle realtà presenti e la voglia di mettersi in gioco.

Solo tre delle compagnie selezionate – Controtempoteatro, Scenari Improvvisi e Teatro Blu – hanno potuto iniziare a fine ottobre il loro tour nell’ambito della piattaforma che entro dicembre avrebbe proposto più di 40 recite da Brunico a Rovereto; altri sedici tra collettivi artistici e compagnie sarebbero stati protagonisti di un focus dedicato al teatro contemporaneo regionale che si sarebbe svolto a novembre al Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento e al Teatro Comunale di Bolzano.

La regione e i tre enti hanno deciso di continuare a sostenere il progetto, incentivando la promozione e il sostentamento delle realtà teatrali professionali del territorio attraverso il web.  Si è infatti pensato di riplasmarlo passando dalla circuitazione alla produzione televisiva realizzata ad hoc per essere fruibile on-line attraverso  i canali youtube e vimeo dei tre enti coinvolti e non perdere così il contatto con il proprio pubblico.


Sabato 14 novembre | ore 16.30
Fiabe e leggende delle Dolomiti

di e con Luciano Gottardi

Teatro ragazzi


Giovedì 19 novembre | ore 21.00
La valigia di un gran bugiardo 
Collettivo Sottospirito

Viaggio in un set di Federico Fellini

regia e testo di Andrea Bernard
con Salvatore Cutrì e Paolo Grossi

Il teatro come un set cinematografico. Due Fellini a confronto, il giovane e il vecchio.
Un viaggio attraverso le immagini del cinema di Fellini. Partendo dalla sua biografia, dalle interviste e le parole degli amici, viaggeremo attraverso le immagini oniriche che hanno reso grande il suo cinema.

 


Sabato 21 novembre | ore 16.30
Storie di Gianni
Teatro delle Quisquilie
tratto da Favole al telefono di Gianni Rodari

drammaturgia, canzoni, arrangiamenti, interpretazione e regia Massimo Lazzeri
scene e luci Andrea Coppi

Teatro ragazzi

Sono passati più di 50 anni dalla prima pubblicazione di Favole al telefono, raccolta di racconti pieni di inventiva e di colpi di scena, frutto di quella “fantasia” che Gianni Rodari trattava quasi come un muscolo da allenare o, meglio, che metteva sullo stesso piano della grammatica, che impone regole da imparare, ma che in questo caso si possono trasgredire, personalizzare, inventare e reinventare.
Questi racconti hanno incantato letteralmente generazioni di bambini, sono ormai dei classici e, come scrive Italo Calvino, “Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire” e ancora “D’un classico, ogni rilettura è una lettura di scoperta come la prima”. Non deve dunque stupire che i bambini di oggi rimangano incantati leggendo e ascoltando queste “favole”, perché, malgrado internet e la televisione, potranno sempre immedesimarsi in Tonino, che non aveva fatto i compiti e desiderava diventare invisibile, o in Martino, che voleva sapere dove portasse quella strada che tutti dicevano che non andava in nessun posto. No, non è possibile privare i bambini della curiosità e della capacità di meravigliarsi. E sì, basta davvero poco per suscitare un sorriso e per farli rimanere a bocca aperta. In scena un attore-narratore-cantastorie che, con l’ausilio di canzoni, proiezioni e altri piccoli archibugi teatrali, racconta alcune di queste storie, con la semplicità che richiedono e che, ci piace pensare, avrebbe apprezzato anche l’autore.


Giovedì 26 novembre | ore 21.00
Left(L)over
Scenari improvvisi

regia Martina Testa
drammaturgia Tommaso Fermariello
con Emilia Piz e Martina Testa
sound Design Giovanni Frison
co-Produzione Scenari improvvisi – La Petite Mort Teatro e Evoe’!Teatro

Left(L)over nasce dalla fine del primo amore e di molti altri e dallo studio degli effetti che vecchie magliette, canzoni di Loredana Bertè e visualizzazioni delle stories su Instagram hanno sulla psiche innamorata. Cosa rimane alla fine di una storia d’amore? Biglietti del treno, bicchieri di plastica, preservativi, fazzoletti accartocciati, libri dimenticati, calzini nascosti sotto le lenzuola, mozziconi di sigaretta. Sono resti, rifiuti, avanzi, quasi relitti. Sono gli ultimi testimoni di una felicità che è esistita tra Lui e Lei, e che ora rischia di essere dimenticata. Tra questi oggetti anche Lei è un relitto, qualcosa di smarrito o perduto. Lo spettatore, guidato da una Voce, assiste alle sue fasi del lutto amoroso: negazione, tristezza, rabbia, contrattazione, accettazione. Lei è cavia di Amorex, una sorta di “clinica dell’amore” dove si rifugia nel tentativo di sopravvivere al proprio amore.


Sabato 28 novembre | ore 16.30
La bottega dell’aria
Finisterrae Teatri

di e con Camilla da Vico
regia e drammaturgia Giacomo Anderle
oggetti scenici Plamen Solomonski e Nadezhda Simeonova
costumi Tiziana Mosna

Teatro ragazzi

Che fare se un uccellino non riesce più a cantare, se una nuvola rischia di cadere, se il sole prende il raffreddore o la luna perde la strada? Per saperlo volate a la bottega dell’aria. Lì incontrerete una piccola signora seduta a un vecchio tavolino colmo di strani oggetti, ingranaggi e bulloni; e incontrerete i suoi simpatici clienti: la farfalla vanitosa, l’uccellino canterino, le stelline chiacchierone, la timida nuvola, il pesce volante…

E da lì prenderà il via una piccola avventura destinata a concludersi sempre con il giro vorticoso di una giostra, tra le note danzanti di un organetto. La bottega dell’aria è uno spettacolo pensato appositamente per gli spettatori più piccoli. Teatro d’attore e teatro di figura, musica, animazione e canto si mescolano per dar vita a un racconto che va ben oltre le parole, passando attraverso le emozioni e lo stupore che accomunano adulti e bambini.


Giovedì 3 dicembre | ore 21.00
La grande nevicata dell’85
Compagnia Arditodesìo

Testo di Pino Loperfido
Adattamento teatrale di Andrea Brunello e Mario Cagol
Con Mario Cagol e Alessio Zeni
Regia di Andrea Brunello

Vito arriva in Trentino nel 1980 e si sorprende di non trovarci il mare. Si trasferisce dal sud a Trento – che sua nonna e molti altri italiani confondono con Trieste – per via di Sara, la donna che diventerà sua moglie. La sua storia è quella di un mago della tecnologia, un ragazzo che ha intuizioni geniali: ad esempio, quella che saranno proprio i computer e gli smartphone uno dei futuri “problemi” dell’umanità.
Ma la storia di Vito è anche la cronaca di questo decennio così particolare, così pieno di avvenimenti, gioie collettive, ma pure tragedie. Ce n’è per tutti i gusti. Tra il terremoto dell’Irpinia e la caduta del muro di Berlino il narratore ci ricorda, infatti, la straziante storia di Alfredino Rampi, la vittoria al Mundial spagnolo, il disastro di Stava e molto altro ancora.
E poi, naturalmente la grande nevicata del 1985, che dà il titolo allo spettacolo. Una nevicata che nel testo non è solo lo straordinario fenomeno meteorologico che allora si verificò, bensì il simbolo di un’epoca di grandi sogni e speranze che raggiunge il suo picco e quindi – come è il destino di ogni iperbole – comincia a morire. Perché gli anni Ottanta furono gli anni dell’edonismo e dell’ottimismo; gli anni di quella musica nuova e irripetibile che riecheggia sul palco; ma forse rappresentarono anche un punto di non ritorno. Il momento storico, trascorso il quale, nulla sarebbe stato più come prima.

La grande nevicata dell’85 è un inno a chi eravamo, a chi siamo diventati e a chi non siamo riusciti diventare. Un monologo di grande profondità, divertente a tratti, che ci conduce per mano alle origini di questo nostro presente tecnologico, consumistico e iperconnesso che forse ha smarrito l’innocenza, il rispetto per l’ambiente e per noi stessi, l’abitudine alla meraviglia. Ad esempio quella di cui eravamo capaci, rimanendo a bocca aperta davanti ad una interminabile, silenziosa nevicata. È in quella neve, nel gennaio del 1985, che rimane imprigionato il sogno di Vito. E forse anche quello di ognuno di noi.


Venerdì 4 dicembre | ore 21.00
FOCUS ONLINE – INTERVISTA
Platino – Un eccidio a Bolzano
Cooperativa Teatrale Prometeo

drammaturgia e regia Dario Spadon
con Jacopo Cavallaro, Sabrina Fraternali, Dario Spadon
disegno luci Graziano Venturuzzo
scenografia Dario Spadon, Graziano Venturuzzo
ricerca storica Carla Giacomozzi

Verso la fine del 1944 la Germania era vicino al suo annientamento e il governo fantoccio fascista dell’Italia settentrionale stava crollando. Un dispotismo sull’orlo del collasso moltiplica il proprio potenziale di distruzione quanto più è messo alle strette: l’uccisione di milioni di persone nei Lager del Terzo Reich raggiunge proprio in questa fase il suo tragico culmine. In quell’anno, all’alba di martedì 12 settembre, ventitré uomini furono prelevati dal Lager di Bolzano e condotti nella Caserma “Francesco Mignone”, dove vennero uccisi uno alla volta con un colpo alla nuca. I loro corpi furono portati al cimitero di Bolzano e gettati in una fossa comune, in terra sconsacrata, senza che la tomba fosse contrassegnata in alcun modo.

Un’attrice/danzatrice e un attore/danzatore si muovono all’interno di una scena che, attraverso successive e continue trasformazioni, rappresenta simbolicamente i luoghi dove i 23 uomini trascorsero le loro ultime vicende in vita, fra le quali un lungo tragitto nel Mar Adriatico a bordo del sommergibile Platino.
Su di una colonna sonora e una narrazione continua si appoggia la loro voce, trasformata in un unico, utopico, straordinario pensiero.


Sabato 5 dicembre | ore 21.00
FOCUS ONLINE -LETTURA SCENICA
Fuckme(n)

Cooperativa Evoè!teatro

Di Giampaolo Spinato, Massimo Sgorbani, Roberto Traverso;
Regia: Liv Ferracchiati.
Con Giovanni Battaglia, Paolo Grossi, Emanuele Cerra.

FUCK ME(N) – studi sull’evoluzione del genere maschile – è un testo crudo, scritto a sei mani da tre drammaturghi importantissimi nel panorama italiano: Giampaolo Spinato, Massimo Sgorbani e Roberto Traverso. E’una riflessione schietta sul superuomo o, come viene definito da Michele Serra su Repubblica il “Supermachismo rampante degli anni ’20 del nuovo millennio”. Tre generazioni di maschi a confronto, diversi in tutto, tranne per una cosa: sono dei Fuck Me(n). Dei fottuti uomini forti che rappresentano tre figure del maschio contemporaneo: il potere, l’educazione e la paternità. Non c’è un giudizio, ci sono tre confessioni, tre personaggi sicuri, apparentemente inossidabili e tremendamente certi che loro non possono sbagliare mai e se lo fanno, non è per colpa loro. Il ritratto di un uomo alle prese con se stesso e che si riproduce, socialmente, in figli che prenderanno il suo posto. Dietro alla figura forte e possente, si nasconde tutta la fragilità di un mondo che va in frantumi al primo alito di vento: una pandemia spezza i politici e il machismo retorico,  la rissa che va storta e  “ci scappa il morto”, quando qualcuno confessa le malefatte e scattano le indagini della magistratura, il mondo del Fuck Me(n) va in pezzi e il “vero uomo” si rivela per quello che è: il Niente.

> Guarda gli spettacoli nella nostra  Sala Virtuale

> Tutta la programmazione  sui tre siti degli enti coinvolti: www.teatro-bolzano.it  – www.centrosantachiara.itwww.trentinospettacoli.it

> In collaborazione con i Comuni di Brunico, Bressanone, Merano, Mezzolombardo, Pinzolo, Rovereto, Vezzano, Vipiteno


 

[Ottobre 2020] E’ realtà la Piattaforma per la circuitazione dello spettacolo professionale regionale, un progetto sostenuto dalla Regione Trentino Alto Adige e promosso da Teatro Stabile di Bolzano, Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento e Coordinamento Teatrale Trentino.

58 richieste di partecipazione da parte di collettivi artistici, più di 100 tra attori e musicisti e oltre 130 proposte di spettacoli. Questi i numeri per definire il successo della nuova iniziativa congiunta di Teatro Stabile di Bolzano, Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento e Coordinamento Teatrale Trentino sostenuta dalla Regione Trentino Alto Adige per la creazione di una piattaforma per la circuitazione dello spettacolo professionale regionale. Questi i nomi delle compagnie selezionate tramite apposito bando.

Compagnie selezionate per la circuitazione sul territorio regionale, a partire da ottobre 2020:

Compagnie trentine
Spettacoli per bambini e ragazzi: Il Teatro delle Quisquilie
Spettacoli serali: Arditodesìo, Scenari Improvvisi

Compagnie altoatesine
Spettacoli per bambini e ragazzi: Compagnia Teatro Blu
Spettacoli serali: Collettivo Sottospirito, Controtempoteatro

Compagnie selezionate per il Focus che si svolgerà a novembre 2020 a Trento e a Bolzano:

Compagnie trentine
Il Teatro delle Quisquilie, Luciano Gottardi, Finisterrae Teatri, Arditodesìo, Scenari Improvvisi, Bottega Buffa Circovacanti, Malmadur, Evoè Teatro, OHT

Compagnie altoatesine:
Compagnia Teatro Blu; Collettivo Sottospirito, Controtempoteatro, Thomas Rizzoli, Max Meraner e Chiara Sartori, Collettivo Soma, Sagapò Teatro, Associazione Conductus, Compagnia Prometeo

TOURNÈE
Dal 23 ottobre al 27 dicembre 2020, le 6 compagnie calcheranno i palchi delle città di Bressanone, Brunico, Merano, Mezzolombardo, Pinzolo, Rovereto, Vezzano, e Vipiteno proponendo 46 recite in tutto il territorio regionale. Un calendario denso di appuntamenti volti a esaltare i progetti creativi nati e cresciuti in regione e selezionati tramite apposito bando.

FOCUS
Tra il 22 e il 29 novembre inoltre, si terrà a Trento e a Bolzano un focus che presenterà 18 progetti teatrali
, compresi quelli in circuitazione: un festival dello spettacolo dal vivo in cinque tappe, concepito come vetrina per artisti professionisti e per operatori culturali.

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