Scheda

Scheda e prossime date

Compagnia Teatro Binario 7

di e con Barbara Bertato e Alfredo Colina
regia di Corrado Accordino

La storia di una coppia che deve affrontare eventi importanti come il tentativo di avere figli, il risveglio del desiderio sessuale, la diversa sopportazione del dolore dei due sessi, la ricomparsa inopportuna di ex ritenuti dimenticati. Lui è lombardo, lei campana. Il terzo incomodo è un artista internazionale squattrinato. Le differenti origini sono un contrappunto naturale al loro rapporto. I retroscena familiari dell’uno e dell’altro fanno spesso emergere contrasti dal sapore agrodolce. Lo spettacolo ruba pochi giorni di vita di questa coppia, ma nel ristretto tempo concesso, sono molto ben evidenziati i caratteri dominanti, gli equivoci, le provocazioni, le situazioni imperfette in cui precipitano. Fino a giungere poi, brioches e caffè in mano, a un insperato e ormai inatteso finale.

A: Amedeo? il tuo ex?
B: Ha bisogno di ospitalità. Resterà nella tua stanzetta per 150…
A: 150 giorni?
B: Settimane.
A: 150 settimane? Barbara, ma sono tre anni!
B: Detto a settimane fa meno effetto.


«Scritto dagli stessi protagonisti, lo spettacolo s’ispira alle commedie di Dario Fo e Franca Rame per un giocoso divertissement sulla vita di coppia, prendendo come spunto le differenze culturali e lessicali tra due coniugi di diversa origine. Il risultato è una spassosissima satira di costume su vezzi, fisime e usanze, nel quadro di un sentimento che trionfa al di là di ogni intemperanza, fino al coup de théâtre conclusivo. Un affresco di quotidianità in cui si riconoscono finalmente compiuti in amore anche gli italiani».

Claudio Elli, Puntoelinea magazine


«Si ride tanto in questa commedia sull’amore e le relazioni […] I due attori sono bravi come dei mattatori, i dialoghi sono brillanti e avvolgenti e il divertimento e il sorriso non riescono a celare la complessità dell’argomento. Una levità che non è mai superficialità e che, semmai, induce alla riflessione».

Alberto Figliolia, Libero Libro


«Lo spettacolo descrive solamente i primi due giorni trascorsi dalla coppia nella loro nuova dimora, ma il ristretto lasso di tempo è massimizzato dagli attori e dal regista Corrado Accordino, abili a far emergere, nel breve tempo concesso, i caratteri peculiari della coppia attraverso improvvisi equivoci e provocazioni, fino a giungere, poi, ad un inatteso finale».

Giuseppe Ferrara, Due righe

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