Incontro con Liv Sansoz

l'alpinista in parapendio di fronte al ghiacciaio

Due volte campionessa del mondo di arrampicata sportiva, guida alpina e protagonista di un progetto che l’ha portata a scalare tutti gli 82 Quattromila delle Alpi, Liv Sansoz ha costruito la propria vita attorno alla montagna, trasformando la passione per l’arrampicata in un percorso fatto di sfide, esplorazione e desiderio di spingersi sempre oltre i propri limiti.

Nel corso della sua carriera ha affrontato alcune delle pareti e delle montagne più impegnative del mondo, misurandosi non solo con la difficoltà tecnica, ma anche con l’imprevisto, gli incidenti, la paura e quei momenti in cui è necessario fermarsi, mettere tutto in discussione e trovare la forza per ricominciare.

Tra le esperienze più significative c’è la salita del K2, la seconda montagna più alta del pianeta, raggiunta nel 2024 senza ossigeno supplementare insieme al compagno Zeb Roche, guida alpina e pilota di parapendio. Dopo aver raggiunto gli 8.611 metri della vetta, i due sono decollati insieme in parapendio biposto, realizzando il primo volo in tandem dalla cima del K2.

Molte delle loro esperienze sono nate proprio da una passione condivisa per la montagna. Liv e Zeb hanno affrontato insieme cime, spedizioni e progetti, unendo percorsi individuali diversi e complementari. Una storia di coppia e di montagna, costruita sulla capacità di sostenersi, confrontarsi e crescere insieme.

Il racconto ripercorre la vita “sulla verticale” di Liv Sansoz: dagli anni dell’arrampicata sportiva alle vittorie ai Campionati del Mondo, dalle grandi salite sulle Alpi fino alle esperienze sulle montagne più alte e impegnative del pianeta. Un percorso fatto di successi, ma anche di difficoltà, incidenti, dubbi, paure e momenti di svolta. Perché dietro ogni vetta non ci sono soltanto tecnica e determinazione, ma anche persone, legami, scelte, fragilità e sogni.

l'alpinista in parapendio di fronte al ghiacciaio