Scheda

Multiversoteatro

di e con Michela Embriaco

«La storia, così come viene raccontata nell’Odissea, non è del tutto logica: ci sono troppe incongruenze. Sono sempre stata tormentata dal pensiero di quelle ancelle impiccate e, nel Canto di Penelope, anche Penelope lo è». (Margaret Atwood)
Penelope si trova nell’Ade ai giorni nostri, racconta delle vicende dell’Odissea, di se stessa e del suo essere un paradigma universale della condizione femminile: «Sono diventata una leggenda edificante. Un bastone con cui picchiare altre donne. Non avrebbero potuto essere assennate, oneste, pazienti com’ero stata io? Non seguite il mio esempio, voglio gridarvi nelle orecchie! Ma quando cerco di gridare, la mia voce è quella di un gufo».

Il canto di Penelope è la nuova produzione teatrale di Multiversoteatro. Lo spettacolo ne prosegue il percorso artistico sui temi legati al ruolo delle donne e agli stereotipi che le riguardano nella società contemporanea e nella storia.
Le voci narranti sono quelle di Penelope e delle dodici ancelle impiccate dal figlio Telemaco su ordine del padre, Odisseo. Le ancelle formano un Coro, incentrato su due domande: che cosa ha portato all’impiccagione delle ancelle e che cosa c’era davvero nella mente di Penelope?

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