D’AMORE E DI LOTTA

Posainopera company


di Antonio Vargiu
direttore artistico Paola Posa
danzatrici Tamara Fragale, Giuditta Gerevini, Camilla Sartori, Francesca Sartori, Camilla Veneri, Gloria Gennari
la cantante e danzatrice Marta Cataldi
e l’attrice Francesca Montuori
i musicisti: Federico Fattinger (voce e piano) con Gianni Gerevini (chitarra), Matteo Zametta (batteria), Jacopo Sgarzi (basso/contrabbasso), Davide Moneta (chitarra classica), Lorenzo Marvin Piovani (pianista compositore)
regia di Alessia Vicardi

L’occasione fornita dal primo libro di poesie di Antonio Vargiu, “Diario”, è stata colta al volo da una nostra delegata di Coop Lombardia, Laura Denti, per animare un gruppo di donne e di uomini, tutti artisti preparati e molto ispirati nei campi di propria competenza.
Il tutto ha prodotto, quindi, un vero e proprio “spettacolo multi artistico”, la cui direzione artistica è stata affidata a Paola Posa, affiancata dalla regista Alessia Vicardi. Il contenuto dello spettacolo trae spunto dal libro di poesie “Diario”, che consente di passare in rassegna i molti avvenimenti che hanno contrassegnato il nostro paese: il ’68, le lotte politiche e sociali, la solidarietà internazionale, le speranze e anche le delusioni, il tutto attraverso una persona, una tra le tante che ha vissuto quelle vicende, ma anche un sindacalista che ha sempre considerato il suo impegno non un semplice mestiere, ma una scelta di vita. Accanto a questo anche la vita personale, con le sue gioie e dolori, ma sempre con la speranza proiettata a costruire un mondo migliore. Un ruolo molto importante nello spettacolo è affidato al PosainOpera Company, con una interpretazione molto bella e originale delle poesie, ma poi ci sono canzoni, in particolare alcune costruite e cantate sulla base di versi presi da diverse composizioni dell’autore di “Diario”. Un aspetto importante da sottolineare: come si può desumere dall’elenco delle collaborazioni artistiche, si dà vita a un momento di confronto e di collaborazione tra diverse generazioni. La loro interpretazione di avvenimenti avvenuti molti anni fa è essenziale per la trasmissione delle esperienze fatte in passato, onde evitare anche che diventino “mitiche” e quindi sterili, non utili nella realtà di oggi. La cultura deve continuare a scommettere su questo dialogo, è impegno concreto di vita di tanti militanti, sono persone in carne e ossa, con i loro problemi e vicissitudini personali, ma impegnate in un’azione collettiva per abbattere tutti gli ostacoli che si frappongono a una vita, anche sociale, degna di essere vissuta. “D’amore e di lotta”: questo è il titolo dello spettacolo ed è anche il nostro programma di azione e di vita.

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