Scheda

Scheda e prossime date

Compagnia Bella

di Giampiero Pizzol
con Laura Aguzzoni, Giampiero Bartolini, Raffaella Bettini e Giampiero Pizzol

Ecco una fiaba tutta di musica e comicità, di paura e di coraggio, una storia antica come il mondo e in cui ci si diverte un mondo! Una storia che mette insieme quattro attori e con loro un intero teatro di nonni e bambini, lupi e cacciatori, case e boschi, giorno e notte.
Cappuccetto Rosso è una tra le più conosciute e antiche fiabe. Quando una storia ha una così universale diffusione vuol dire che affonda le sue radici in profondità e in qualche modo vela e svela un mistero. Le fiabe, come ben sanno i grandi letterati da Dante a Shakespeare, nascondono nella loro semplicità infantile una verità che è bene tramandare attraverso l’immaginazione e la fantasia. Non si tratta solo di una morale, ma di un tesoro da scoprire e custodire nel tempo. Per scoprirlo non occorre troppo ragionamento, ma piuttosto l’osservazione della realtà, un pizzico di immaginazione e gli occhi curiosi dei bambini. Qual è dunque il tesoro nascosto nella vicenda di Cappuccetto? In realtà si tratta di una delle scoperte più evidenti ma anche più essenziali per la vita dell’uomo sulla terra: Cappuccetto è rosso come il Sole che entra ogni Notte nella pancia buia del Lupo per uscire fuori al mattino in tutto il suo splendore. Ecco dunque la parabola della Luce e la legge della speranza che dà ritmo alla vita. Il ritmo è proprio la caratteristica di questa breve, ma affascinante fiaba che ci consente di superare la paura e non disperare nemmeno quando sembra che tutto sia finito tra i denti del Lupo. A raccontare di nuovo questa storia celeste è una banda musicale di angioletti che trasforma i fatti in favole, i casi in occasioni e la vita umana in un mobile e ridente spettacolo e alla fine tira le fila della storia non più in terra, ma in alto dove il cielo stesso ci rappresenta ogni giorno questa vicenda breve e affascinante come la vita. La storia si snoda nel suo incedere tradizionale in una giostra di figure e in un carosello di canzoni, tra un Cacciatore spaccone e burlesco, un Lupo trasformista e buongustaio ma, ahimè, troppo ingordo, una Mamma sempre indaffarata con caffè e ciambelle, una vecchissima e divertente Nonnina e una Bambina sveglia e birichina. Ma attraverso questo gioco teatrale e clownesco di avventure, di fame e fantasia, la fiaba scorre verso il suo senso profondo: l’uscita dal Buio della notte simboleggiato dalla bocca del lupo verso il regno della Luce di cui il rosso cappuccio è segno e guida come il Sole nei cieli lo è di ogni viaggio umano nel bosco della vita.

Prossime date