Scheda

Modus Produzioni in collaborazione con Teatro Impiria

liberamente ispirato a diverse opere teatrali e filosofiche di Andrea Castelletti
con Michele Vigilante, Walter Peraro, Chiara Rigo, Alessia Antinori, Valentina Stevan, Elena Perego
regia Laura Murari e Andrea Castelletti

Nella Francia dell’Illuminismo, Monsiuer Batteux e il Marchese Parraunet sono due appassionati filosofi che si trovano ad argomentare sugli aspetti del matrimonio e il suo contrario. Ma ogni loro teoria viene regolarmente mandata all’aria dalle figure femminili che si abbattono come cataclismi su quello che vorrebbe essere un tranquillo pomeriggio: la moglie risoluta nel voler redimere il marito libertino, la figlioletta adolescente che avanza con impeto negli inesplorati territori dell’amore, la giovane amica che l’amore invece lo provoca e un’affascinante profittatrice che fa della seduzione un’affilata arma.
Ecco che, in un susseguirsi di imprevedibili situazioni e serrati colpi di scena, l’essere del filosofo viene fagocitato, raggirato e continuamente distolto dalle seduzioni e dall’ordine di famiglia, solleticando intelligenza e sensualità in un fitto sragionare in punta di logica, in altalenanti pensieri sulla famiglia, la fedeltà, la gelosia, il desiderio e la virtù, nonché sulla necessità di conciliare le ragioni della felicità individuale con la morale corrente e i paradossi della società. Una classico vaudeville in costume basato sul tipico schema moglie-marito-amante- terzo incomodo, dove una forte vena di umorismo e ironica leggerezza si innestano su colti e illuminanti pensieri filosofici, di cui ciascuno spettatore potrà far tesoro per domandarsi dove sta la Verità.
Il testo nasce da una libera ispirazione indotta dalla lettura de “Le libertìn” di Schmìtt − da cui se ne prendono forti distanze sia per il messaggio che si intende offrire sia per l’evoluzione della trama e dei personaggi − e da una vasta ricerca sulla produzione filosofica e intellettuale, dagli antichi ai nostri giorni, sul tema del matrimonio e della coppia, confluendo in una sorta di sintesi omnia in forma di commedia di quanto sia mai stato detto e negato sull’argomento.
I dialoghi sono ricavati da battute, profonde e divertenti, di importanti pensatori e calate in una trama tipica da vaudeville. Ai personaggi il compito di portare in scena vari punti di vista e pensieri che si contraddicono e completano, lasciando allo spettatore la libertà di trarre le proprie conclusioni. Una commedia originale e brillante, ricchissima di spunti e riflessioni, trasmessi con simpatia e umorismo.

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