Solares Fondazione delle Arti

A FIL DI CIELO
canto per chi vola




di Gianluigi Gherzi
con Giuseppe Semeraro e Maria Vittoria Barrella
Riprese video. Marcella Foccardi
Regia video: Ivonne Capece
Regia Gianluigi Gherzi

Lo spettacolo fa parte del progetto A fil di cielo. Di chi sono custode?  che prevede laboratori per insegnanti in collaborazione con il Muse di Trento

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C’è un’isola. Su quell’isola migliaia e migliaia di uccelli arrivano ogni primavera. Trovano rifugio tra le rocce degli antichi vulcani. Si preparano a deporre le uova, per poi ripartire. L’isola è un mondo a parte. Da sempre. Abitata da pochi pescatori ostinati. Da chi cerca di strappare alle rocce spazio per coltivare. Da chi sa che niente è garantito lì. Nemmeno la possibilità di arrivare e ripartire quando si vuole. Decide il mare.
Su quell’isola un ragazzo. Innamorato di quella terra, dei voli della colonia di uccelli che la abita. Che non ci sta a fare quello che sembra scritto. Ad andarsene via. Per crearsi una vita, un futuro. Per incontrare la “civiltà”.
Nato in quell’isola, tra quelle rocce, il ragazzo ha imparato a giocare, a conoscere tutte le piante, tutte le specie endemiche, tutte le rocce, tutte le cale di mare e la loro vita misteriosa. A diciotto anni bisogna scegliere. Decide di partire. Di andare nella grande città a studiare. Cosa? Scienze ambientali. Tutto quello che può essere utile per tornare. Studia bene. Si laurea. Massimo dei voti.
Tutte le estati si trasforma in custode dell’isola e dei suoi animali.

Il ragazzo studia, esplora tutti i nidi, impara a farsi conoscere dagli uccelli, li monitora. Combatte la sua personale battaglia per la salvezza di quegli animali, di quell’isola, di quella vita, dove tutto è diverso: la concezione del tempo, la conoscenza della terra, gli incontri.

Uno spettacolo che racconta la storia di un giovane che decide di consegnarsi all’isola. Di onorarla. Accudirla e proteggerla. Dalle insidie, dagli inquinamenti. Dalla sordità di chi non capisce. Dalla presunzione di chi in essa non vede nessun valore.
Un teatro che cammina insieme con quel ragazzo. Si domanda di noi, del nostro sguardo sul mondo, sul tempo, sugli spazi. Fa i conti con l’oggi, tenendo dentro una misura d’infinito. Che vola, a fil di cielo, nell’amore per la terra da proteggere e da conservare.

Il linguaggio della parola dialoga con il linguaggio delle immagini, attraverso un sistema di più schermi ogni racconto precipita nei paesaggi dell’isola, attraversa acqua e rocce, piante selvatiche e muschi, entra nei nidi degli uccelli, ne mostra la vita, cita i corpi dei protagonisti, le mani, le braccia che servono a interagire con l’isola, coi suoi terreni aspri e fortissimi.

Uno spettacolo che apre tutte le domande sul nostro rapporto col mondo naturale, che racconta la storia di un posto difficile, ma straordinario per la vita, che parla dei diritti di chi lo abita, di chi vive in luoghi e comunità fuori dalle rotte, che spezza l’isolamento. Un canto di gioventù che resiste e che, con strumenti e pratiche nuove, vuole inventare un futuro che ci riguarda tutti.

PROGETTO
TEATRO SCUOLA
2025 | 2026

Danza, musica, multimedialità, narrazione, teatro, sono linguaggi di forte impatto, che, incontrando la scuola, diventano strumenti educativi capaci di stimolare le percezioni del pubblico più giovane.
Ogni spettacolo è attentamente selezionato per fascia d’età e per l’utilizzo di parole ed azioni vicine alla quotidianità dei ragazzi.

 

Il progetto TEATRO SCUOLA crea percorsi mirati da inserire nei programmi didattici, offrendo agli insegnanti l’opportunità di approfondire i linguaggi e sfruttare gli stimoli del teatro, mettendo a disposizione incontri formativi e laboratori pratici, che favoriscono lo scambio di idee ed esperienze tra docenti provenienti da diverse realtà.

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