01 Gennaio 2013

Chi siamo

Il Coordinamento Teatrale Trentino è un’Associazione di Comuni, operante in Provincia di Trento, per la diffusione della cultura teatrale, cinematografica e musicale.

L’Associazione ha creato, in 29 anni di attività, una rete provinciale per lo spettacolo che coinvolge le più importanti località della Provincia di Trento.

I Comuni soci sono attualmente diciassette (Ala, Aldeno, Borgo Valsugana, Brentonico, Cavalese, Cles, Grigno, Mezzolombardo, Nago-Torbole, Pergine Valsugana, Pinzolo, Riva del Garda, Rovereto, Sarnonico, Tesero, Tione, Trento).

I Comuni serviti dal Coordinamento Teatrale in Trentino sono oltre quaranta. L’Associazione collabora con le Amministrazioni comunali fornendo consulenza tecnica, artistica ed organizzativa per la realizzazione di progetti nei diversi settori dello spettacolo.

Il Coordinamento Teatrale Trentino collabora con gli istituti scolastici di ogni ordine e grado nella ideazione, progettazione e realizzazione di percorsi di formazione alle arti dello spettacolo.

L’Associazione gestisce, in forma imprenditoriale, le sale cinematografiche di Borgo Valsugana, Mezzolombardo, Pergine Valsugana e Tione.

 

Il C.T.T. organizza, da quasi 30 anni, sul territorio della Provincia di Trento:

• Stagioni di prosa  

• Stagioni cinematografiche

• Rassegne di cabaret

• Rassegne “Il Piacere del Cinema”

• Stagioni di Teatro Ragazzi “A Teatro con mamma e papà”

• Rassegne “Il Piacere della Lirica”

• Concerti di musica leggera e d’autore

• Rassegne di danza

• Stagioni di Teatro per le Scuole - Teatro in lingua originale

• Attività di formazione del pubblico giovanile alle arti dello spettacolo

• Corsi di specializzazione per tecnici operanti nel settore dello spettacolo

 

Sede legale  Piazza Municipio, 8 - 38057 Pergine Valsugana

Uffici Amministrativi  Via Brennero, 139/41 - 38100 Trento

Associazione, riconosciuta, in base agli artt. 17 e 18 della legge 11 marzo 1972 n. 118, quale persona giuridica privata operante nell’ambito della Provincia di Trento.

 

Presidente

Loreta Failoni

Consiglio Direttivo:

Vicepresidenti

Renzo Fracalossi
Paolo Oss Noser

 

Consiglieri

Giovanni Garau
Maurizio Zeni

Membri Aggregati

Carmine Ragozzino
Leonardo Cantelli

 

Segreteria organizzativa:

Fabrizio Spadaro - coordinatore
Steliana Maciuca
Katia Nicolussi Moz
Tania Anesi
Tamara Eccel

 

Informazioni e segreteria

tel. 0461- 420788
fax 0461- 426455

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Dove siamo

L'Associazione per il Coordinamento Teatrale Trentino si trova a Trento in via Brennero 139

 

 


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Lo statuto

STATUTO  dell'ASSOCIAZIONE per il COORDINAMENTO TEATRALE TRENTINO

 

ART. 1 - DENOMINAZIONE

Da parte dei Comuni di Ala, Borgo Valsugana, Cavalese, Cles, Mezzolombardo, Pergine Valsugana, Riva del Garda, Rovereto, Tione di Trento e Trento e' costituita l'Associazione culturale denominata “ASSOCIAZIONE per il COORDINAMENTO TEATRALE TRENTINO” avente sede legale presso il Municipio del Comune di Pergine Valsugana.

 

ART. 2 - OGGETTO SOCIALE

L'Associazione per il Coordinamento Teatrale Trentino (che verrà d’ora in poi identificata semplicemente come “Coordinamento” oppure con la sigla “C.T.T.” ) si propone di :

a) favorire l'organizzazione dell'attività teatrale ed il coordinamento della stessa nella Provincia di Trento;

b) raccogliere elementi e dati che permettano di soddisfare le esigenze della popolazione nei molteplici aspetti dell'arte teatrale;

c) intervenire nei campi della produzione teatrale, di altri generi spettacolari anche se non riconducibili alla forma teatrale (balletto, opere, cinema, ecc.), e di altre iniziative culturali non riconducibili alla forma-spettacolo (seminari, mostre, laboratori, corsi di perfezionamento, concorsi, pubblicazioni, ecc.) nonché  effettuare servizi e consulenze per soci o per terzi in conformità ed aderenza agli scopi e finalità previsti dal presente statuto;

d) collaborare particolarmente con il Teatro Stabile di Bolzano, quale maggiore organismo produttore di spettacoli teatrali nella Regione Trentino-Alto Adige e con qualunque altra entità che dovesse assumere particolare rilevanza nel settore della produzione o distribuzione di spettacoli teatrali.

 

ART. 3 - OBIETTIVI

Il Coordinamento di propone il raggiungimento dell'oggetto sociale mediante:

a) l'organizzazione di un circuito invernale di teatro primario coinvolgendo, in via principale, tutti i Comuni soci;

b) sensibilizzare la diffusione di spettacoli teatrali nei vari gradi della scuola promuovendo degli

appositi circuiti e/o altri progetti formativi;

c) essere al servizio dei Comuni aderenti, i quali nel quadro e contesto della programmazione di attività teatrale in genere, possono fare uso della sua organizzazione per allestire manifestazioni finalizzate e ritenute idonee alla crescita culturale, nonché attività di spettacolo e promozioni varie, dietro rimborso delle relative spese.

I rapporti di collaborazione con altri Enti pubblici e/o soggetti privati, saranno formalizzati, di norma, mediante la sottoscrizione di apposite convenzioni o protocolli d'intesa.

Il Coordinamento si riserva la facoltà di partecipare in qualità di socio con dei propri rappresentanti in altre Associazioni o Consorzi o Enti diversi a carattere provinciale o extraprovinciale aventi finalità affini o complementari, nel caso lo ritenga opportuno ed utile per il raggiungimento delle finalità istituzionali.

L'attività del Coordinamento non e' diretta a scopi di lucro.

 

 

ART. 4 - SOCI

Il Coordinamento è costituito da soci fondatori e da soci ordinari.

Sono soci fondatori del Coordinamento i Comuni di Cavalese, Cles, Mezzolombardo, Pergine Valsugana e Tione di Trento.

Sono soci ordinari del Coordinamento:

a) qualsiasi altro Comune della Provincia di Trento che svolga o si proponga di svolgere in modo

continuativo un'attività teatrale primaria.  I Comuni, siano essi soci fondatori o soci ordinari,

partecipano al Coordinamento con due rappresentanti;

b) Federazioni, a carattere provinciale, di altre realtà che svolgono unicamente o prevalentemente

attività teatrale.  Le Federazioni possono partecipare al Coordinamento con un rappresentante.

La richiesta di ammissione a socio ordinario deve essere fatta per iscritto ed essere accompagnata da formale delibera dell'organo rappresentativo, che chiede l'adesione a socio ed approva lo statuto del Coordinamento.

L'ammissione a socio ordinario viene deliberata dall'Assemblea dei soci con la maggioranza prevista per l'Assemblea straordinaria.

Il socio può, in qualunque momento e senza necessità di motivazione, recedere dall'Associazione.

La dichiarazione di recesso dovrà essere fatta per iscritto ed essere deliberata dallo stesso organo rappresentativo che aveva chiesto l'adesione all'Associazione. Il recesso avrà comunque effetto con l'esercizio sociale successivo a quello di presentazione della dichiarazione di uscita dalla compagine sociale, rimanendo il socio recedente impegnato per gli obblighi relativi all'esercizio in corso.

I soci che cessino definitivamente la programmazione dell'attività teatrale o non versino i contributi associativi eventualmente dovuti o danneggino la reputazione del Coordinamento o, in qualsiasi modo, assumano atteggiamenti concreti in contrasto con gli interessi e gli indirizzi dell'Associazione, potranno venire esclusi dalla compagine sociale con apposita delibera dell'Assemblea ordinaria presa con la maggioranza qualificata dei due terzi dei membri presenti all'Assemblea stessa.

Analogamente si procederà quando un simile atteggiamento dannoso e di aperto contrasto con l'Associazione, dovesse venire assunto dai rappresentanti delle Amministrazioni comunali o delle Federazioni associate.  In questo caso, però, la delibera di espulsione dall' Associazione del rappresentante del Comune o della Federazione, che dovrà essere presa con la maggioranza qualificata dei due terzi dei membri presenti all'Assemblea ordinaria, dovrà essere preceduta da una comunicazione scritta fatta all’organo amministrativo che ha designato il rappresentante dissenziente, portando così, ufficialmente a conoscenza il socio, del comportamento scorretto del proprio rappresentante.

I soci od i rappresentanti esclusi possono ricorrere al Collegio dei Probiviri entro 30 giorni dalla comunicazione avuta.

 

 

ART. 5 - RAPPRESENTANZA DEI SOCI

La rappresentanza dei soci all'interno del Coordinamento è costituita da:

a) due rappresentanti per ogni Comune aderente al Coordinamento: il Sindaco del Comune che potrà con proprio atto, delegare la rappresentanza a persona di sua fiducia ed un rappresentante degli Enti o Associazioni culturali locali che collaborino con il Comune stesso nella sua attività di promozione teatrale o culturale; qualora un Comune disponga di apposito ufficio preposto alla promozione culturale oppure organizzi la stagione teatrale primaria avvalendosi di propria struttura operativa, il secondo rappresentante potrà essere scelto anche all'interno di detti apparati culturali comunali; il secondo rappresentante comunale dovrà essere eletto con formale delibera del Consiglio comunale;

b) un rappresentante di Federazioni a carattere provinciale di altre realtà che svolgano unicamente o prevalentemente attività teatrale.

Il Sindaco del Comune o l'eventuale persona delegata in sua vece ed il rappresentante degli Enti o Associazioni culturali locali come specificata al punto a) del presente articolo, scadranno dall'incarico alla scadenza del Consiglio comunale.  Essi rimarranno comunque in carica anche dopo detta scadenza, fino cioè alla nomina dei nuovi rappresentanti.

Durante il mandato i rappresentanti delle Amministrazioni comunali potranno sempre essere sostituiti dall'organo che li ha designati, mediante comunicazione scritta di revoca della rappresentanza che dovrà essere seguita da contestuale comunicazione scritta di nomina del nuovo rappresentante.

Il rappresentante delle Federazioni rimarrà in carica fino alla scadenza del mandato dell'organo che lo ha designato e potrà essere sostituito nel corso del mandato mediante delibera di revoca e contestuale delibera di nomina del nuovo rappresentante da parte dell'Ente designante.

 

ART. 6 - ORGANI

Gli organi del Coordinamento sono:

a) l'Assemblea dei soci;

b) il Consiglio direttivo;

e) il Presidente, che sarà anche Presidente del Consiglio direttivo;

d) il Collegio dei Revisori dei Conti;

e) il Collegio dei Probiviri.

 

 

ART. 7 - L'ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI

I compiti dell'Assemblea ordinaria dei soci sono:

a) eleggere il Consiglio direttivo;

b) eleggere i Revisori dei conti di propria spettanza e prendere atto della designazione

espressa dalla Provincia autonoma; in mancanza di tale designazione entro 60 giorni dalla richiesta, provvedere alla nomina del membro mancante;

c) eleggere il Collegio dei Probiviri e/o l'eventuale Arbitro di propria competenza;

d) approvare il bilancio preventivo ed il conto consuntivo; il conto consuntivo dovrà esser approvato entro il 30 settembre di ogni anno;

e) determinare la linea culturale e l'impostazione organizzativa del Coordinamento;

f) esaminare e deliberare in merito alle richieste di ammissione di nuovi soci al Coordinamento,

secondo quanto previsto dall'art. 4;

g) deliberare l'esclusione dalla compagine sociale dell'Ente socio o dei suoi rappresentanti nei casi e con le modalità previste dall'art. 4;

h) approvare eventuali regolamenti interni;

i) deliberare, qualora lo si ritenga necessario, la variazione del numero dei componenti il Consiglio

direttivo;

l) deliberare in merito alla partecipazione in altre Associazioni od Enti e designare i propri

rappresentanti, come previsto dall'art. 3;

m) provvedere alla surroga dei componenti il Consiglio direttivo dimissionari nel corso del mandato;

n) deliberare su qualsiasi argomento che il Presidente o il Consiglio direttivo ritenessero opportuno demandare all'Assemblea stessa.

L'Assemblea ordinaria, che è convocata dal Presidente con lettera di convocazione, contenente l'ordine del giorno, da spedire ai rappresentanti dei soci come previsto dall'art. 5 lettera a) e b) ed ai Revisori dei conti, almeno sette giorni prima la data fissata, è valida in prima convocazione con la presenza dei due terzi dei componenti l'Assemblea e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei componenti l'Assemblea stessa e, in seconda convocazione, con qualsiasi numero di partecipanti e delibera validamente a maggioranza relativa dei presenti qualunque sia il loro numero.

La seconda convocazione potrà essere indetta anche nello stesso giorno della prima, purché tra la prima e la seconda convocazione vi sia almeno mezz'ora di differenza e l'ordine del giorno non cambi.

Per revocare e sostituire, durante il mandato, parte o tutti i membri del Consiglio di Amministrazione, è necessaria la maggioranza prevista per l'Assemblea straordinaria.

L'Assemblea dei soci viene convocata dal Presidente almeno due volte all'anno, in primavera ed in autunno, ed inoltre ogni qualvolta ciò si renda necessario per il buon funzionamento dell'attività dell'Associazione.

L'Assemblea potrà altresì essere convocata mediante richiesta scritta e motivata, rivolta al Presidente da almeno un terzo dei soci.

I rappresentanti impossibilitati ad intervenire alle Assemblee, possono farsi rappresentare seguendo la seguente procedura :

1) il Sindaco od il suo delegato, sottoscrivendo apposito atto di delega che deve essere allegato all'avviso di convocazione, a favore del Sindaco o del suo delegato di altro Comune socio; la delega, per essere valida, deve essere sottoscritta dal Sindaco del Comune delegante;

2) i rappresentanti degli Enti o Associazioni di cui all'art.5 lettera a), sottoscrivendo apposito atto di delega che deve essere allegato all'avviso di convocazione, a favore del Sindaco del proprio Comune;

3) il rappresentante delle Federazioni di cui all'art. 5 lettera b), sottoscrivendo apposito atto di delega che deve essere allegato all'avviso di convocazione, a favore del Sindaco o del suo delegato di un Comune socio.

Ogni socio può essere portatore di una sola delega.

Dette disposizioni valgono sia per l'Assemblea ordinaria che per l'Assemblea straordinaria.

 

 

ART. 8 - L'ASSEMBLEA STRAORDINARIA DEI SOCI

L'Assemblea straordinaria dei soci e' indetta, con lettera di convocazione del Presidente che deve contenere l'ordine del giorno ed essere spedita almeno sette giorni prima la data fissata, ogni qualvolta :

1) ne faccia richiesta almeno la maggioranza del Consiglio direttivo;

2) ne facciano richiesta tanti membri pari ad almeno i due terzi dei componenti l'Assemblea;

3) lo ritenga opportuno il Presidente.

 L'Assemblea straordinaria delibera:

a) modifiche all' Atto costitutivo o allo Statuto;

b) lo scioglimento del Coordinamento e la devoluzione del patrimonio.

Per le modifiche dello statuto è necessaria la presenza dei tre quarti dei componenti l'Assemblea ed il voto favorevole della maggioranza degli stessi.  Le proposte di deliberazioni relative a modifiche statutarie dovranno, per divenire operanti, essere approvate dai Consigli Comunali dei Comuni soci e dall'organo deliberativo delle Federazioni socie.

Le delibere di scioglimento dell'Associazione e di devoluzione del patrimonio sociale, dovranno essere adottate con il voto favorevole di almeno i due terzi dei componenti l'Assemblea.

Le deliberazioni di cui al punto b) del presente articolo, dovranno essere ratificate dai Consigli comunali dei Comuni soci dell'Associazione e dall'organo deliberativo delle Federazioni socie, con le modalità di cui al comma precedente e verrà dato corso alla deliberazione di scioglimento e devoluzione del patrimonio, solo se si avranno tante ratifiche da parte dei Consigli comunali e da parte delle Federazioni, da rappresentare i tre quarti dei socidell'Associazione.

Se il Presidente, pur richiesto ai sensi del presente Statuto, si rifiutasse di convocare l'Assemblea straordinaria, la stessa potrà essere validamente convocata dal Vice-Presidente Vicario o da uno dei componenti del Consiglio direttivo.

Anche l'assemblea straordinaria potrà tenersi in seconda convocazione con le stesse modalità previste per l'Assemblea ordinaria.

 

ART. 9 - IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio direttivo è composto da cinque membri, di cui due scelti tra i rappresentanti degli Enti culturali eletti ai sensi dell'art. 5 lettera a) del presente statuto.  La composizione numerica del Consiglio direttivo potrà comunque variare, con delibera dell'Assemblea ordinaria, nel caso in cui il numero dei soci del Coordinamento fosse tale da rendere opportuna una variazione quantitativa dei componenti del Consiglio direttivo stesso, che dovrà, comunque, essere sempre espressa da un numero dispari.

Il Consiglio direttivo rimane in carica per cinque esercizi sociali ed i suoi membri possono essere rieletti.

Il Consiglio direttivo, che è convocato con lettera del Presidente contenente l'ordine del giorno e che deve essere spedita ai vari componenti ed al collegio dei revisori dei conti almeno sette giorni prima la data fissata, ha competenza a deliberare per ogni argomento di ordinaria amministrazione.  In casi di particolare urgenza la convocazione può anche essere telefonica e con un preavviso di almeno due giorni.

In particolare al Consiglio direttivo spetta di:

a) eleggere il Presidente e i due Vice-presidenti a scrutinio segreto nel proprio seno;

b) designare l'eventuale coordinatore organizzativo ed amministrativo fissandone i compiti;

c) approvare il programma annuale di attività e presentarlo all'Assemblea dei soci per l'approvazione;

d) predisporre il bilancio preventivo per poi sottoporlo all'approvazione dell' Assemblea ordinaria;

e) predisporre il bilancio consuntivo entro il 15 settembre di ogni anno che, accompagnato da apposita relazione, sarà prima sottoposto ai Revisori dei conti e successivamente all'approvazione dell'Assemblea dei soci assieme alle osservazioni dei Revisori;

f) assumere e licenziare il personale nonché  stipulare convenzioni od accordi con collaboratori o consulenti;

g) deliberare sulle azioni da promuovere o da sostenere in giudizio e sulle transazioni;

h) deliberare su ogni altra materia di ordinaria amministrazione.  Qualora dovesse presentarsi la necessita, di assumere decisioni di straordinaria amministrazione ma aventi caratteristiche di particolare necessità ed urgenza, il Consiglio direttivo può sostituirsi all'Assemblea, salvo ratifica da parte dell'Assemblea stessa da convocare entro 6 mesi dalla delibera del Consiglio direttivo.

Il Consiglio direttivo delibera validamente con la presenza del Presidente (o del suo delegato) e di un numero di membri tale da rappresentare, complessivamente, almeno la maggioranza dei componenti.  In caso di parità, il voto del Presidente (o del suo delegato ) sarà determinante.

Qualora il Consiglio direttivo lo ritenga opportuno ed utile, alle riunioni del Consiglio stesso potranno partecipare, senza diritto di voto, altre persone anche estranee al Coordinamento.

 

ART. 10 - IL PRESIDENTE

I compiti del Presidente sono quelli di.

a) convocare e presiedere il Consiglio direttivo e le assemblee dei soci;

b) rappresentare il Coordinamento di fronte ai terzi;

c) coordinare le varie attività;

d) dirimere eventuali controversie interne al Coordinamento, dopo avere sentito il parere vincolante del Collegio dei Probiviri;

e) curare che le deliberazioni delle assemblee e del consiglio direttivo vengano eseguite.

E’ facoltà del Presidente delegare, per iscritto, le proprie attribuzioni ai vice-presidenti o ad altro componente il Consiglio direttivo.

 

ART. 11 - IL VICE-PRESIDENTE

I vice-presidenti collaborano con il Presidente nell'espletamento delle sue funzioni.  Lo sostituiscono in caso di sua assenza o quando lo stesso ne sia impedito per qualsiasi motivo.  Le funzioni di Vice-Presidente Vicario in caso di assenza od impedimento del Presidente, vengono esercitate dal vice presidente con un'anzianità di carica maggiore e, nel caso di pari anzianità, dal maggiore in età.

 

ART. 12 - IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Il Collegio dei revisori dei conti è composto da tre membri, di cui uno nominato dalla Provincia Autonoma di Trento, e dura in carica per cinque esercizi sociali.  I componenti il collegio, che dovranno essere scelti fra persone con esperienza in materia fiscale ed amministrativa, possono essere rieletti.

I Revisori, nella loro prima riunione, sceglieranno al loro interno un Presidente.

Il Revisori dei conti possono partecipare alle sedute del Consiglio direttivo, senza diritto di voto.

Il Collegio dei Revisori dei conti controlla la contabilità dell'Associazione, soprattutto per quanto riguarda gli adempimenti di carattere amministrativo e fiscale previsti da disposizioni legislative.  In particolare esamina il bilancio consuntivo e la relazione che verrà loro trasmessa dal Consiglio direttivo ed al quale sarà restituita, integrata da parere od osservazioni scritte, affinché il tutto sia sottoposto all'approvazione dell'Assemblea dei soci.

I Revisori, anche singolarmente, possono compiere le verifiche che ritengono opportune per il corretto espletamento del loro mandato presso gli uffici dell'Associazione, in ordine all'andamento della gestione.

 

ART. 13 - COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri scelti fra persone di comprovata moralità dall'Assemblea dei soci, che non siano amministratori o revisori dell'Associazione.

Restano in carica cinque anni e sono rieleggibili.

Hanno competenza su:

a) eventuale ricorso per l'esclusione dei soci o dei rappresentanti;

b) interpretazione clausole statutarie;

c) controversie fra soci;

d) altre questioni loro sottoposte dagli organi sociali o dai soci.

Il Collegio decide quale arbitro amichevole compositore nelle forme dell'arbitrato irrituale entro 30 giorni dalla richiesta. E' validamente costituito con la presenza di tutti i membri e delibera a maggioranza di voti.

Se la controversia dovesse sorgere fra organi sociali o fra soci e l'Associazione, la controversia sarà risolta da un Collegio Arbitrale che sarà composto da tre membri, che saranno però indicati uno ciascuno dalle parti in causa ed il terzo di comune accordo; nel caso non si potesse giungere alla nomina del terzo membro, questo sarà nominato dal Presidente del Tribunale di Trento su apposita istanza. Il Collegio Arbitrale così costituito deciderà seguendo la procedura sopra descritta.

 

ART. 14 - MEZZI FINANZIARI E PATRIMONIALI

Il Coordinamento provvede al finanziamento delle proprie attività mediante sovvenzioni pubbliche, incassi, versamenti dei soci, servizi resi a terzi ed ogni altra entrata o provento affluente a qualsiasi titolo al bilancio dell'Associazione.

I soci aderenti al Coordinamento si riservano la facoltà di sopperire in parti uguali alle spese del Coordinamento stesso, secondo un preventivo proposto dal Consiglio direttivo ed approvato dall'Assemblea.

 

ART. 15 - ESERCIZIO SOCIALE

L'esercizio sociale non coincide con l'anno solare ma ha inizio con il 1 luglio di ogni anno e termina il 30 giugno dell'anno successivo.

 

 

ART. 16 - DISPOSIZIONI FINALI

Il presente Statuto potrà essere modificato, qualora se ne riscontrasse l'opportunità o la necessità, secondo la procedura di cui all'art. 8.

In caso di scioglimento del Coordinamento, l'eventuale residuo netto patrimoniale sarà devoluto alla Provincia Autonoma di Trento per essere destinato a istituzioni con finalità analoghe.

Continua

Valore cultura

INFORMAZIONI SULLA TRASPARENZA

Il principio generale della trasparenza, come enunciato nel D.lgs. n. 33 del 14 marzo 2013, è inteso come “accessibilità totale” delle informazioni concernenti l’organizzazione e l’attività dell’amministrazione. Obiettivo della norma è quello di favorire un controllo diffuso sull’operato e sull’utilizzo delle risorse.
La pubblicazione dei dati in questa sezione adempie agli obblighi disposti dall’articolo 9 della Legge 112 del 7 ottobre 2013.

Testo Coordinato del decreto legge 8 agosto 2013, n. 91
Testo del decreto-legge 8 agosto 2013, n. 91 (in Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 186 del 9 agosto 2013), coordinato con  la  legge di conversione 7 ottobre 2013, n.  112  (in  questa  stessa  Gazzetta Ufficiale alla pag. 1), recante: «Disposizioni urgenti per la tutela, la valorizzazione e il rilancio dei beni e delle attivita’  culturali e del turismo.». (13A08109) (GU n.236 del 8-10-2013) Vigente al: 8-10-2013

Art. 9
Disposizioni   urgenti   per   assicurare    la    trasparenza,    la semplificazione e l’efficacia del sistema di contribuzione pubblica allo spettacolo dal vivo e al cinema.

2. Gli enti e gli organismi dello spettacolo, finanziati  a  valere sul Fondo unico dello spettacolo di cui alla legge 30 aprile 1985, n. 163, o ai sensi della legge 23 dicembre 1996, n.  662,  e  successive modificazioni,  pubblicano  e  aggiornano  le  seguenti  informazioni relative ai titolari di  incarichi  amministrativi  ed  artistici  di vertice e di incarichi dirigenziali, a  qualsiasi  titolo  conferiti, nonche’ di collaborazione o consulenza:

  1. gli estremi dell’atto di conferimento dell’incarico;
  2. il curriculum vitae;
  3. i compensi,  comunque  denominati,  relativi  al  rapporto  di lavoro, di consulenza o di collaborazione.

3. Le informazioni di cui al comma 2 sono pubblicate dagli enti  ed organismi entro il 31 gennaio di  ogni  anno  e  comunque  aggiornate anche  successivamente.  Ai  predetti  soggetti  non  possono  essere erogate  a   qualsiasi   titolo   somme   sino   alla   comunicazione dell’avvenuto adempimento o aggiornamento.

Di seguito le pubblicazioni relative al Coordinamento Teatrale Trentino:

 

Presidente:                                                                       

Loreta Failoni – Legale rappresentante, responsabile dei dipendenti, delega ai rapporti istituzionali – con incarico conferito con delibera del Consiglio Direttivo il 22 ottobre 2012 – compenso netto anno 2013  € 12.000,00 

 

Consiglio Direttivo:

Renzo Fracalossi (vicepresidente) – senza compenso

Paolo Oss Noser (vicepresidente) – senza compenso

Giovanni Garau (consigliere) – senza compenso

Maurizio Zeni (consigliere) – senza compenso

Leonardo Cantelli (membro aggregato) – senza compenso

Carmine Ragozzino (membro aggregato) – senza compenso

 

Revisori dei conti:

Dottor Tonina Massimo (presidente) – con compenso
netto anno 2013 € 4.025,73

Vanzo Mario – senza compenso

Franchini Leonardo – senza compenso

 

Direttore artistico:

Leonardo Cantelli con incarico conferito con delibera del Consiglio Direttivo del 1 febbraio 2013 fino a giugno 2015 – senza compenso (curriculum)

 

Coordinatore di sede:

Spadaro Fabrizio lavoratore dipendente, coordinatore di sede  – assunto 21.03.2002 – compenso netto mensile  € 1.500,00 circa

 

Consulente Commercialista:

Adelca Data srl con incarico conferito con delibera del Consiglio Direttivo del 10 febbraio 2010 - compenso anno 2013 imponibile € 13.294,96

  

Consulente del Lavoro:

Servizi Imprese - Caf srl - compenso anno 2013 imponibile € 6.391,49

  

Consulente del Sito Internet:

Publistampa snc con incarico conferito con delibera del Consiglio direttivo del 22 aprile 2013 - compenso anno 2013 imponibile €  5.000,00

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FERITE A MORTE

Mismaonda - La Contemporanea

di Serena Dandini con la collaborazione ai testi di Maura Misiti con Lella Costa, Orsetta de Rossi, Giorgia Cardaci e Rita Pelusio regia di Serena Dandini

Serena Dandini ha attinto dalla cronaca e dalle indagini giornalistiche per dare voce alle donne che hanno perso la vita per mano di un marito, un compagno, un amante o un “ex”.

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LA BROCCA ROTTA

Teatro Stabile Bolzano

di Heinrich von Kleist - traduzione Cesare Lievi con Paolo Bonacelli, Patrizia Milani, Carlo Simoni regia di Marco Bernardi

Questa commedia nasce da una scommessa, da un gioco: e poche volte un’opera d’arte ha portato così evidenti, anche al suo interno, i segni del gioco e della scommessa.

Continua

ITIS GALILEO

Jolefilm Produzioni

di Francesco Niccolini e Marco Paolini con Marco Paolini

Essere geniali, in circostanze difficili, può essere un problema, per gli altri soprattutto. Parte da questa considerazione il lavoro di approfondimento curioso che Marco Paolini e Francesco Niccolini hanno dedicato alla figura di Galileo.

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MI CHIAMO ARAM E SONO ITALIANO

Nidodiragno Produzioni

Storie da Synagosyty di Gabriele Vacis e Aram Kian con Aram Kian regia di Gabriele Vacis

Una classica infanzia degli anni Ottanta, vissuta nella periferia industriale di una grande città del Nord, fra tegolini del Mulino Bianco e compagni di scuola strafottenti; una banale adolescenza anni Novanta, condita di musica grunge, cortei studenteschi e serate in discoteca; una comune giovinezza a cavallo del nuovo secolo, fatta di inconcludenti anni universitari e lavoro che non si trova. Ritratto tipico di un trentenne italiano.

Continua

                                  

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